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Valvoline, 140 anni da leader
Si è appena conclusa Autopromotec, a cui avete partecipato insieme a una “collettiva” di ModenaFiere. Qual è il vostro bilancio per questa manifestazione?
L’evento, quest’anno, a detta di molti ai quali mi associo, si è superato. In qualità di espositori, in quantità e in eleganza complessiva.
Questa formula di partecipazione sottolinea l’importanza di unire gli sforzi: quali sono gli spazi per nuove sinergie tra diverse realtà del mostorsport?
Personalmente non amo molto le aggregazioni fra competitor, che se da un lato consentono ai potenziali clienti di raggruppare i possibili fornitori concorrenti fra loro, dall’altro permettono una visita a guisa di mordi e fuggi alle informazioni che i fornitori rilasciano ai clienti. Questi, mio parere suffragato peraltro da prove sul campo proprio in Autopromotec, ricevono una tale massa d’informazioni dalle aziende visitando uno stand via l’altro che non hanno il tempo di metaboliz- zarle; l’ultima azienda visitata sovrasta le precedenti. Abbiamo ricevuto nel nostro stand persone che avevano in mezz’ora visitato altre quattro aziende di lubrificanti; quanto potranno aver assorbito o ragionato su quanto discusso? Analogamente nel settore pneumatici; parlando con svariati clienti hanno espresso le stesse considerazioni. Preferirei una diluizione delle varietà commerciali spalmate su tutta la fiera: si pensi in tal senso come ad un passaggio di spot televisivi. Nei contratti si riporta sempre la richiesta di non essere posizionati immediatamente prima o dopo ad un prodotto concorrente.
Il mondo del motorsport ha sempre sorprese dietro l’angolo: voi state preparando qualcosa di speciale come azienda?
Valvoline, il più antico marchio di lubrificanti al mondo, sforna innovazioni, brevetti e strategie ad un ritmo ed una vivacità che nessun’altra casa di lubrificanti mostra. Ultimi prodotti, vincitori di record e certificazioni internazionali, i Ma- xLife, i MaxLife for LPG, i NextGen. Senza contare le formulazioni dei nostri prodotti da competizione, gli unici omologati per il manteni- mento delle cementazioni a freddo degli alberi a Cammes forgiati a freddo.
Il motorsport si caratterizza per dinamicità, innovazione e competizione: come ci si impone in un mercato così difficile?
Il mercato del motorsport è meno competitivo di quello convenzionale e commerciale; in quest’ultimo nei fattori che determinano la scelta di prodotto rispetto a un concorrente la qualità è la meno richiesta; si richiede l’appeal - per il popolo degli utenti - il prezzo, il più basso possibile - per l’autoriparatore -, la facile vendibilità data dalla richiesta al netto dei valori intrinseci del prodotto - il ricambista - Nelle competizioni solo due - due+uno - sono le doti richieste: la qualità, totale ed indiscussa, e la capillarizzazione della distribuzione per la copertura del territorio. Accennavo al più uno; anche la propensione alla spesa d’investimento di una Casa Madre in una data regione porta al mercato a fraintendere la qualità reale con la qualità imposta dalla pressione della pubblicità o sponsorizzazione. Nella prima vi è la richiesta del mercato sulla base della qualità riscontrata, nella seconda la pressione economica – che genera sponsorizzazioni - determina una analoga se non maggior richiesta di un dato prodotto.
I vostri lubrificanti sono scelti da numerose Case: che cosa vi distingue nel vostro settore?
I nostri prodotti sono tutti omologati, ognuno nelle proprie specificità, da tutte le Case Costruttrici. Nessun lubrificante Valvoline mostra una specifica in autocertificazione ovvero con indicazioni a livello di (meet...). I prodotti Valvoline sono realmente certificati univocamente dalle Case. Integro la domanda spe- cificando che la Casa Madre Valvoline non ha mai inteso acquistare gli accordi costruttori, lasciando al mercato la possibilità di accedere al vero significato di competizione tra libera concorrenza. L’anomalia dell’obbligo di un determinato Marchio di lubrificanti, obbligo pagato alle Case Motoristiche milioni di Euro, non porta bene né al mercato né alla concorrenza; si pensi all’anomalia di Aziende statali o parastatali che possono in virtù del loro status ridistribuire i costi su un maggior ramo di spese.
Il 2012 è stato un anno difficile per moltissime aziende: come si riesce a portare avanti una politica di riduzione dei costi mantenendo alte le prestazioni?
Il problema del prezzo, in Italia, è maggiormente sentito rispetto ad altri Paesi Europei. Il mercato italiano mostra un’anomalia che porta, nonostante un’accisa di ben € 0,75/ Kg. più un’ulteriore addizionale per lo smaltimento di €0,05, ad un prezzo medio sul territorio minore di quelli che si registravano 5 anni fa. Questo risulta di difficile contrasto, visto che tutte le voci che compongono i singoli costi sono dall’aumentati del 50% all’addirittura essere triplicati. Le Società hanno fatto tutto quello che è tecnicamente possibile per la riduzione dei costi. Finanche con vivacità border-line.
Sviluppo, ricerca e tecnologia sono i capisaldi del motorsport: come affrontate aspetti così importanti del lavoro?
I nostri laboratori di ricerca e sviluppo, i più avanzati, vantano il maggior numero di awards internazionali. Molti nostri concorrenti, anche di fama, utilizzano prodotti in blending rinvenute sul mercato. Alcuni dei nostri prodotti sono capisaldi in varie epoche motoristiche, anche belliche, avendo introdotto e concretizzato le esigenze dei consumatori e delle strategie delle varie epoche. Ricordo in tal senso come durante l’ultimo conflitto mondiale Valvoline portò in dote alla macchina bellica alleata un lubrificante - il primo multipurpose - che permise una tale razionalizzazione degli stock che nessun mezzo meccanico ebbe così a soffrire per la inadeguatezza della costante lubrificazione. L’integrazione con la Divisione Ashland, proprietaria del marchio Valvoline, ha permesso di sinergizzare aspetti tecnici impossibili ad altri competitor. Mi riferisco, solo per esempio, all’unico protettivo antiruggine propriamente detto in grado d’essere utilizzato anche come lubrificante auto. I maggiori parchi auto cinematografici al mondo, quelli Hollywoodiani, sono protetti con questi lubrificanti Valvoline.
Siete presenti in molte tipologie di gare, dalle auto alle moto, al rally: quanto è difficile accontentare clienti così esigenti e diversi tra loro?
Tanto e poco. Ogni nicchia d’utilizzo richiede allo stato attuale di ricercatezza tecnologica una pari- menti raffinatezza nel lubrificante; ma non bisogna disgiungere il lato del postvendita e di copertura nelle esigenze dei clienti sportivi. Tutti richiedono, inconsciamente, un partner petrolifero. Chi meglio dell’Azienda che - fonte A.P.I. - vende il maggior numero di litri di lubrificante a codice Racing al mondo?
Da sempre il vostro marchio è ben visibile anche a livello di sponsorizzazioni: quanto è diventato importante sapere comunicare e promuovere i propri prodotti in un settore così specifico?
Valvoline, da sempre, si occupa di Racing. Il primo lubrificante al Mondo con queste prerogative, con i valori antiusura ed untuosanti accresciuti per incontrare le richieste dei motori da competizione è della Valvoline. Siamo pionieri nel mondo delle competizioni motoristiche avendo sponsorizzato, prima al mondo nel 1895, la prima gara automobilistica mondiale, che si è tenuta negli Stati Uniti, a Chicago. Prima competizione motoristica mondiale, prima vittoria! Come potremmo non credere alle competizioni ed alla comunicazione sportiva tramite sponsorizzazioni?
Tecnologia e innovazioni sono le componenti principali del vostro settore: qual è il percorso che se- guite per essere sempre all’avanguardia?
R&D Research & Development non sono solo sigle, ma sono lo spirito guida di Valvoline. I nostri laboratori statunitensi vantano il maggior numero di Awards qualitativi e le maggiori categorie di consumatori professionali “ASE” hanno rinvenuto in Valvoline il principale partner petrolifero.
Tra i vari prodotti che avete messo sul mercato, qual è quello che vi fa sentire più orgogliosi?
Ovviamente quelli che hanno per- messo di fissare una data temporale all’uscita di un determinato prodotto: la linea HPO contenente i famosi pluripremiati pacchetti Che- maloy; gli XLD i primi lubrificanti a doppio intervallo di sostituzione; i Racing HP; i SynGard i DuraBlend a doppia miscelazione; i SynPower a doppia catena; i MaxLife ed i Nex- tGen.
Tra le problematiche del settore ha un grande peso quello della riduzione dei costi. Si riesce a proporre un prodotto a prezzi più bassi ma garantendo grandi prestazioni?
Sì e no; tutto si può perfezionare e una sana razionalizzazione dei costi non solo è la benvenuta ma è anche - in questi tempi di ricerca di una visione etica - necessariamente perseguibile. Ma una ricerca troppo spinta del prezzo non può che avere una ricaduta sulla qualità o a una storpiatura delle esigenze reali di profitto. In Italia il delta margine di certe categorie professionali è doppia di quelle di altri paesi europei. Il che non giova né al mercato né al consumatore finale che si vede proporre solo i prodotti che mostrano il guadagno maggiore a chi rivende.
Qual è il prodotto che ha rappresentato una svolta per la vostra azienda?
In assoluto non c’è un prodotto che contraddistingue Valvoline, ma piuttosto una precisa connotazione e posizionamento del Marchio all’interno di un mercato sempre più affollato di attori, talvolta comparse. Valvoline è l’Azienda petrolifera più antica al mondo – siamo nati nel 1866 -, quella dedita al solo lubrificante e che mostra da anni il maggior profitto al mondo, segnale che coin-cide su quanto la ricerca mirata al solo raggiungimento dei massimi livelli qualitativi e non del mero prezzo possa portare ad una sana profittabilità aziendale. Da sempre Valvoline è sinonimo di qualità: Valvoline cost less to use / People who knows use Valvoline sono i motti che da più di cent’anni accompa-gnano il mondo dei motori. Join Us!

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