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Cazzaniga: il successo? Passione e un po’… d’incoscienza
La vostra azienda è sul mercato da più di dieci anni, un cammino già importante. La soddisfa il lavoro svolto in questo importante periodo?
"Abbiamo lavorato e investito molto e non per un puro calcolo economico ma per “passione”, questa non si esaurisce mai, quindi anche se possiamo ritenerci soddisfatti questo è solo uno stimolo per continuare sulla stessa via di ricerca e innovazione."

Ricerca e tecnologia, capisaldi del settore spesso però frenati dalla necessità di contenere i costi: come si riesce a seguire tutte le innovazioni e restare sempre aggiornati?
"La risposta è impossibile, è cercare la quadratura del cerchio, bisogna avere quel pizzico di incoscienza, crederci e cercare di comunicare agli altri tutto quello in cui credi e che cerchi di realizzare, le fiere come Motorsport Expotech sono una buona vetrina per dimostrare tutto questo."

Qual è la strategia per affermare la propria azienda in un settore così altamente specializzato?
"Di strategie sono piene i libri di marketing ma sarebbe troppo semplice, per emergere dal mucchio bisogna avere in qualsiasi caso idee, capacità e professionalità e anche se sembro ripetitivo tanta passione e un briciolo di incoscienza nell’accettare il rischio di percorrere strade nuove ed inesplorate."

Com’è cambiato il mondo del motorsport in questi anni?
"La concorrenza si è fatta spietata, l’asticella delle prestazione si è alzata inesorabilmente, e la tecnologia è entrata in modo prepotente, chi non si adegua è spacciato, non basta più l’intuizione, la professionalità è d’obbligo, e la recente crisi ha esasperato ancor più il divario fra vincenti e perdenti, al cliente che spende cifre oramai importanti deve essere garantito un prodotto ineccepibile, non c’è più posto per l’approssimazione."

Tra le vostre esperienze c’è un momento particolare che vi rende particolarmente orgogliosi? Qual è stata la sfida professionale più difficile?
"Noi non abbiamo un prodotto da vendere ma dei servizi. In questi ultimi anni abbiamo portato per primi in Italia diversi macchinari di ultima generazione a cnc , ognuno di essi ci ha resi orgogliosi, ma ogni giorno bisogna confrontarsi con nuove sfide e ognuna di esse è pur se difficile o proprio per questo affascinante e la ricerca di soluzioni nuove è il nostro orgoglio."

La vostra è una storia di passione e competenze: esistono ancora spazi per la fantasia e i colpi di genio in questo settore?
"Per fortuna sì, se tutto si basasse solo su applicare formule scritte sui libri tutto si appiattirebbe: la differenza la fa proprio l’interpretare al meglio e coniugare le diverse variabili e la professionalità, ma sicuramente il tocco in più fa la differenza."

Quali sono i materiali e le innovazioni che hanno cambiato il vostro modo di lavorare?
"La nostra realtà offre lavorazioni speciali sui componenti strutturali dei motori, quindi principalmente l’arrivo in officina di macchinari a controllo numerico con le loro potenzialità quasi infinite ha cambiato drasticamente sia il modo di lavorare che l’approccio alle diverse metodologie di intervento."

Il mercato richiede tempi stretti e massima precisione: quali sono i macchinari che vi aiutano a restare sempre all’avanguardia?
"É una ricerca continua e difficile cercare nuove metodologie di lavorazione.
Gli ultimi arrivi sono un centro di lavoro a 5 assi Rottler P69 con programma specifico per la digitalizzazione e lavorazione dei condotti di efflusso delle testate, è il primo sbarcato in Europa e per la ricerca siamo andati diverse volte negli Usa patria delle officine di trasformazione motoristica, in abbinamento per le lavorazione delle sedi valvola abbiamo acquistato 2 alesatrici sedi valvola a controllo numerico della francese Newen sempre per primi in Italia, l’abbinamento di questi macchinari ci permette di avere risultati di straordinaria efficacia come coefficienti di efflusso e come tenuta valvole."

Qual è la richiesta più difficile che avete dovuto soddisfare?
"Ogni giorno ci confrontiamo con difficoltà ma sono solo carburante per alimentare la nostra passione, senza sfide non ci si può confrontare e il confronto è lo stimolo per migliorare e crescere sia tecnicamente che umanamente."

Un brindisi di Natale: cosa augura alla sua azienda?
"Di continuare sulla stessa strada di passione e umiltà che ci contraddistingue, e un grosso augurio a tutti i nostri clienti che ci permettono di fare quello in cui crediamo, ai nostri fornitori che ci supportano costantemente ma soprattutto ai nostri collaboratori, uno staff splendido che permette quell’armonia e professionalità che rende lavorare un piacere."

A fine gennaio torna Motorsport Expotech a Modena, dove avete partecipato anche l’anno scorso. Che cosa si aspetta da questa manifestazione?
"Sicuramente non la nevicata dello scorso anno, a parte gli scherzi riteniamo questa manifestazione molto importante come vetrina e ci auguriamo di saperci valorizzare e proporre nel migliore dei modi."

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