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L’autodromo di Modena guarda al futuro
Giovane, dinamico, attrattivo. È l’Autodromo di Modena, gioiello di tecnologia e contenitore privilegiato per chi vuole esprimere tutta la sua passione per i motori. Uno spazio da vivere 24 ore al giorno, in pista e fuori, grazie a iniziative, eventi e progetti che guardano con decisione alle nuove generazioni.
Come quello della scuola di guida sicura, punto di partenza per chi approccia il mondo del motorsport. Un corso che offre costi accessibili, dove imparare con un nuovo metodo didattico come controllare le vetture; adatto ai neofiti, serve anche a perfezionare la guida dei professionisti: «Anche i piloti affermati possono trarre giovamento da questo corso – spiega Luca Mantovani, responsabile della guida sicura – perché stiamo analizzando anche il difficile argomento dei movimenti saccadici degli occhi. Quando l’occhio si sposta tra due fuochi c’è sempre una frazione di buio, noi col nostro sistema insegnamo a limitare questi “vuoti” e rendere più sicura la guida agonistica. Tra l’altro presenteremo la nuova metodologia didattica e il tema del controllo oculare in occasione di Motorsport Expotech, dove annunceremo anche altre sorprese».
Tra le sorprese potrebbe esserci quella più importante: l’Autodromo di Modena sarà riconosciuto dal Ministero come il primo autodromo green in Italia. Impatto zero, ma anche guida ecologica, per scoprire come i nuovi motori elettrici possono realmente garantire l’equilibrio dichiarato di consumi/prestazioni: «Con semplici tecniche di guida si può imparare a ridurre i consumi fino al 20%, per esempio sfruttando la coppia ai regimi giusti».
Innovazione e tecnologia per soddisfare i numerosi team che durante la settimana vengono a provare sul circuito e, tra una telemetria e un confronto col pilota, adesso potranno anche sbirciare nelle “aule” della scuola MRTS, dove giovani meccanici e ingegneri impareranno, sia in modo pratico che teorico, ad affrontare, proprio come ai box, l’esperienza del lavoro in un settore così difficile. L’obiettivo è creare figure professionali adatte al motorsport, perché «il futuro in questo campo è la professionalità» spiega lo staff.
Insegnanti qualificati, attrezzatura all’avanguardia ed esperienze collettive garantiscono una preparazione di alto livello, come conferma anche la partnership con Democenter Sipe, impegnata sul territorio anche con l’Università: «Se pensiamo al ruolo che deve avere oggi un ingegnere di pista la professionalità è quello che fa la differenza: non basta più sapere leggere una telemetria, bisogna anche saperla discutere con il pilota, essere sempre aggiornati sui regolamenti e i suoi innumerevoli risvolti anche sul piano delle prestazioni».
Ogni iniziativa punta sui giovani, basti pensare che si può provare in pista a «un euro al minuto» e che per compiere un giro basta meno di 1’30’’. Un modo per legare all’Autodromo chi ha voglia di cimentarsi nella guida su circuito, senza fretta, magari con qualche pausa per capire e migliorare le proprie prestazioni. Un esperimento che ha dato ottimi riscontri e che l’Autodromo di Modena ripeterà.
L’Autodromo, nato nel 2011, si propone come punto di raccolta del territorio, con iniziative come la “Notte dei motori” o con la giornata “rosa” dedicata alle donne. Poi concerti e spettacoli, da vivere in un angolo di pianura tutto da scoprire. E da quest’anno, tra le novità, anche l’eleganza delle auto storiche: la domenica sarà un’occasione per la “circolazione turistica” per soddisfare chi ha voglia di mettere in pista i propri gioielli d’epoca. Un’idea che nasce come voglia di “fare gruppo”, stare insieme e incontrarsi per vivere una giornata tra la bellezza delle vetture e la compagnia che solo una festa dei motori sa dare.
Si allarga quindi il target di visitatori, mantenendo comunque lo spirito di luogo dedicato alle prove dei team e dei privati, con un’attenzione particolare alla città e a una terra che da sempre è eccellenza nel campo motoristico: «Il nostro obiettivo è creare un vivaio di cui i team possano avvantaggiarsi; bisogna ridare spinta al motorsport italiano, renderlo competitivo con le più alte professionalità, ed è per questo che da anni abbracciamo il progetto di Modenafiere di Motorsport Expotech, un evento che è in continua crescita e si propone come punto di riferimento non solo nazionale. Il nostro obiettivo è mettere sul mercato nuove leve, dare aria fresca al settore con temi come l’eco-compatibilità e rendere l’autodromo un luogo adatto a piloti, professionisti, semplici curiosi e famiglie che vogliono trascorrere una giornata diversa e divertente».
L’Autodromo di Modena raccoglie il testimone di una lunga storia caratterizzata dal binomio Modena e motori. La storia comincia ancor prima che in città si pensasse di costruire delle strutture destinate alla corse automobilistiche, quando le gare, come il Circuito di Modena, si svolgevano su tracciati stradali.
Il nuovo circuito si trova su un terreno che ha permesso di creare delle variazioni altimetriche al piano stradale rendendolo interessante sia per le auto che per le moto. Le curve sono impegnative e si alternano fra veloci varianti e curve ad ampio raggio, quest’ultime prima dell’entrata ai due rettilinei principali. E’ un tracciato tecnico, testato dai piloti più rappresentativi della nostra zona che lo hanno trovato molto interessante e divertente. Geograficamente si pone come apice di una piramide che comprende Ferrari, Maserati e Lamborghini, tre marchi rappresentativi dell’eccellenza motoristica. Dispone di 21 box attrezzati e comprende anche la direzione gara, sale per briefing e conferenze stampa. Il paddock è dotato di tutti i servizi, aree di ristorazione comprese. Il tracciato si presenta con 11 curve, 8 a destra e 3 a sinistra, una diversa dall’altra come raggio e, quindi, divertenti da guidare. La larghezza dell’asfalto è superiore ai 12 metri e si notano alcune pendenze che esaltano i trasferimenti di carico specie in frenata. Il grip del manto è molto elevato..
Il nuovo tracciato richiede una buona resistenza fisica perché l’impegno alla guida è incessante, con una successione di curve e chicane capace emozionare. Una guida pulita, capace di disegnare traiettorie ideali è la migliore soluzione per trarre insegnamento dalla tecnica offerta dalla pista. Esagerare con l’acceleratore serve a poco, sporcando le linee e facendo inutilmente più strada. È certamente meglio cercare una buona scorrevolezza nei molti tratti guidati.
La dimensione dell’impianto è l’ideale per chi vuole mettere a punto una vettura o una moto, per cui si può svolgere un lavoro di sviluppo intensivo con soste frequenti e regolazioni immediate. L’Autodromo si propone come location ideale anche per attività riservate alla clientela aziendale, ove creare eventi dinamici, interessanti e coinvolgenti, mettendo a disposizione le sue strutture, piloti istruttori professionisti provenienti dal mondo delle corse, vetture GT e sportive per emozionati giri in pista, prove di abilità e corsi di guida. Corsi di guida sicura, prove libere, test di prodotto, eventi/incentive, open day, aperto a numerose esperienze che coinvolgono gli appassionati in senso più ampio. Senza dimenticare il pubblico femminile e i giovanissimi, ai quali sono rivolte iniziative dedicate e un’attenzione speciale. Gli open-day sono infatti un momento emozionante per condurre in pista la vostra auto o la vostra moto in un’atmosfera inebriante. Quale luogo migliore per una nuova generazione di appassionati che vogliono cimentarsi in un circuito impegnativo e divertente. Con le giornate di prove libere organizzate dall’Autodromo si può condividere una passione vera. I corsi di guida all’Autodromo di Modena sono sviluppati con tecniche esclusive per migliorare le vostre prestazioni al volante. Neo-patentati che vogliono perfezionare le prime nozioni, appassionati di guida sportiva che aspirano a carpire i segreti dei piloti, ragazze e signore che vogliono destreggiarsi nel traffico con disinvoltura, giovanissimi under 16 che desiderano avvicinarsi alla guida. Il comitato scientifico ha messo a punto programmi speciali che si avvalgono di metodologie innovative, per rispondere alle esigenze di tutti. Spesso infatti, alla guida siamo distratti da molte immagini che disturbano la nostra concentrazione. L’occhio umano “scansiona” con rapidi movimenti tutto il campo visivo, elaborando le immagini molto velocemente. Questi movimenti dell’occhio, definiti “saccadici”, sono alla base di pericolose distrazioni per chi guida. L’Autodromo propone corsi specifici che insegnano a guidare limitando movimenti saccadici, utilizzando la tecnica del ‘puntamento visivo’: imparando dove e come guardare per evitare ostacoli e pericoli si migliorano efficacemente la sicurezza e le performance di guida.

20/12/12
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